• Alfredo Saggioro

BETAINA (TMG)


Oggi voglio parlarvi della betaina, o meglio della trimetilglicina (TMG), una molecola che, strutturalmente, è costituita dall'aminoacido glicina con tre gruppi metilici collegati a esso.

È conosciuta come una betaina (la betaina è una categoria di molecole), perché la prima è stata scoperta dalla radice di barbabietola tanto chè, per questo motivo, la molecola è più popolare come betaina e i due termini, trimetilglicina e betaina, sono usati in modo intercambiabile.

Meccanismi d’azione.

I principali meccanismi di azione della TMG, che da questo momento chiamerò in questo modo, perché più scientifico, sono rappresentati dalla sua capacità di funzionare da donatore di metili, in quanto riduce l'omocisteina a L-metionina (meccanismo considerato cardioprotettivo) cedendo direttamente un gruppo metile, e dalla funzione di aumentare i livelli corporei di S-adenosil-metionina (SAMe) e di molecole attive di folato.

Queste due molecole possono essere utilizzate a loro volta come donatori di metili in altre regioni dell’organismo e, per questo motivo, la somministrazione orale di TMG (betaina) è in grado di sostenere indirettamente la metilazione del corpo intero.

La TMG possiede pertanto la capacità di assistere come cofattore i processi di metilazione, processi che avvengono in tutte le cellule dei mammiferi, attraverso la sintesi e la capacità di donare gruppi metilici (CH3) da utilizzare per altri processi dell’organismo. Questi processi comprendono anche la sintesi di neurotrasmettitori quali la dopamina e la serotonina. La metilazione è necessaria anche per la biosintesi della melatonina e per la catena di trasporto elettronico che costituisce il coenzima Q.

L'altro meccanismo importante sostenuto dalla TMG è costituito dal fatto che è un composto osmolyte, ovvero una molecola che fa la spola dentro e fuori la cellula in risposta alla richiesta di preservare la dimensione della cellula stessa e il suo stato d’idratazione. Un'alta concentrazione di TMG in una cellula, e lo stesso vale per la creatina, può preservare la struttura cellulare e renderla più resistente a fattori di stress.

Concludendo questo excursus fisiopatologico, la trimetilglicina o TMG è una molecola che media l'equilibrio idrico della cellula per la sua funzione di osmolyte, ed è anche in grado di garantire la donazione di metili nell'organismo metilando direttamente l’omocisteina (funzione cardioprotettiva) o indirettamente supportare i folati e il metabolismo della SAMe che, a loro volta, hanno funzione di sostenere i processi di metilazione di tutto l’organismo. La sostanza è ben presente in natura, ma, talora è necessario utilizzare prodotti di nutraceutica, da soli o anche associati, per ottenerne la massima efficacia.

Ma dove troviamo in natura la trimetilglicina?

Alimento TMG per 100 grammi

Quinoa 630 mg

Spinaci 577 mg

Crusca di grano 360 mg

Coscia di agnello 332 mg

Bietola 256 mg

Effetti clinici.

Se abbiamo un occhio attento alla letteratura sugli effetti della TMG nell’uomo, questa risulta molto efficace e affidabile nel ridurre le concentrazioni di omocisteina, assumendone circa 3 g al giorno o più. Questa riduzione si verifica all'interno di una singola dose e si mantiene fintantoché l’integrazione è continua; la percentuale di riduzione è intorno al 10% nelle persone con livelli normali di omocisteina e del 20-40% nelle persone con elevati livelli di omocisteina.

Sappiamo bene che l’omocisteina è elevata in persone con problemi di salute cardiovascolare ed è un biomarker di rischio di complicanze cardiovascolari (cioè, quando l'omocisteina è elevata, il soggetto è a elevato rischio di andare incontro a problemi cardiovascolari come l’infarto o l’ictus). Ma l'omocisteina è nota non solo per essere un indicatore di probabilità di rischio (biomarker), ma anche per avere probabilmente un ruolo causale.

Si ritiene che riducendo l'omocisteina ne risulti un effetto protettivo sul cuore, ma non è ancora stato stabilito un collegamento diretto, nella letteratura scientifica basata sull’evidenza, tra la somministrazione di TMG e la protezione cardiovascolare negli esseri umani.

In un altro settore patologico, molto interessante per la frequenza e per i risvolti relativi al rischio di evoluzione in cirrosi epatica e cancro del fegato, anche se i dati disponibili creano un po’ di confusione in questo momento, la TMG può avere un ruolo nel trattamento della steatosi epatica non alcolica (NAFLD) e migliorare efficacemente anche lo stato fibrotico del fegato se assunta a dosaggi molto elevati (20g al giorno).

Per quanto riguarda la salute, i dati più promettenti, in questo momento, sembrano essere collegati alla cardioprotezione o al fegato. In teoria la TMG dovrebbe essere altamente protettiva, ma studi di valutazione diretta tra l’integrazione con TMG e miglioramento dei biomarcatori di salute non esistono ancora.

La TMG viene anche utilizzata per la terapia della depressione, in quanto può aumentare la S-adenosil-metionina (SAMe), rimetilando l’omocisteina. La SAMe è stata dimostrato in molti studi avere proprietà antidepressive aspecifiche.

L’utilizzo di TMG come integratore riduce la quantità di tessuto adiposo nei maiali, tuttavia, nell’uomo, non si è mai riusciti a documentare effetti sul peso e sulla composizione corporea, o sul consumo energetico a riposo, in associazione a una dieta ipocalorica.

Infine, la TMG potrebbe essere utilizzata come sostanza in grado di garantire un miglioramento delle prestazioni fisiche.

La TMG, se assunta due volte al giorno alla dose di 1,25 g, è stata collegata all'aumento di potenza fisica e a lievi aumenti della capacità di sostenere intensi volumi di allenamento con aumento della resistenza (dati un po' più affidabili per quanto riguarda la forza fisica, ma non ancora sostenuti da evidenze tali da ottenere consenso univoco). La dimensione complessiva degli effetti sembra essere peraltro abbastanza piccola, e in questo momento tutti gli studi nei quali è stato valutato e dimostrato questo vantaggio con la integrazione della TMG sono associati a Danisco (DuPont Nutrition) uno dei produttori della TMG. Il beneficio della TMG sull'esercizio fisico, anche se si presuppone sia presente, potrebbe non avere che poca o nessuna rilevanza pratica dal momento che:

  • La TMG nel siero è aumentata in misura simile dalla somministrazione di 1 g di TMG come lo è con 1 g di di colina, e quest'ultima potrebbe avere alcuni benefici a livello del sistema nervoso centrale che andrebbero approfonditi in quanto, forse, è più conveniente.

  • La teoria che ricollega i molti benefici osservati circa il miglioramento delle prestazioni fisiche (l’azione di equilibro osmotico volta a proteggere la cellula) si riferisce a un meccanismo che non solo è in grado di essere ripetuto con la colina, come accennato in precedenza, ma è un meccanismo d'azione della creatina. L’unico studio sin qui eseguito per valutare eventuali benefici della combinazione fra TMG e creatina non è riuscito a evidenziare un effetto additivo della TMG sui benefici della creatina.

La betaina HCL è invece una sostanza chimica creata in laboratorio e utilizzata come farmaco. La sua attività è sovrapponibile a quella della TMG, ma allo stesso tempo la sua storia è interessante, in quanto utilizzata come farmaco da banco (senza ricetta) allo scopo di migliorare la digestione e aumentare l’acidità dello stomaco, oltre ad avere, ovviamente, tutte le proprietà della trimetilglicina.

Negli Stati Uniti, nel 1993 è stata bandita da questa classe farmacologica (i prodotti da banco), poiché definita come prodotto a sicurezza ed efficacia non riconosciute.

Oggi pertanto la betaina HCL è venduta esclusivamente come integratore alimentare e il suo grado di purezza e la forza terapeutica possono variare.

In verità esistono molte condizioni nelle quali lo stomaco produce quantità inadeguate di acido, e la betaina potrebbe essere di aiuto, anche se, di per sé, non sembra alteri l’acidità gastrica.

Viene anche utilizzata per trattare valori estremamente bassi di potassio (ipocaliemia), allergie ai pollini, anemia e asma, aterosclerosi, infezioni da lieviti (come la Candida), diarrea, allergie alimentari, calcoli della cistifellea, infezioni dell’orecchio interno, artrite reumatoide e disturbi della tiroide. E la si considera un epatoprotettore.

Non va confusa con la betaina anidra autorizzata dalla FDA per il trattamento di livelli elevati di omocisteina nelle urine (omocistinuria) sintomo di alcune rare malattie genetiche.

Precauzioni speciali.

Gravidanza e allattamento sia per TMG che betaina HCL, in quanto non ci sono studi che ne documentino la sicurezza.

Ulcera peptica, in quanto è possibile che l’acido cloridrico prodotto dalla betaina HCL possa irritare le ulcere stesse o prevenirne la guarigione, concetto valido anche in corso di terapia antibiotica anti-Helicobacter.

L’integrazione con TMG o betaina HCL può provocare diarrea, disturbi di stomaco o nausea. Le persone obese, o con nefropatie, che utilizzano TMG in associazione con acido folico e vitamina B6 possono evidenziare un aumento dei livelli di colesterolo totale.

Per saperne di più

  • Acheson, R. M.; Bond, G. J. F. "52. Addition reactions of heterocyclic compounds. Part II. Phenanthridine and methyl acetylenedicarboxylate in methanol". Journal of the Chemical Society (Resumed): 246. doi:10.1039/JR9560000246.

  • Hubert Schiweck, Margaret Clarke, Günter Pollach "Sugar” in Ullmann’s Encyclopedia of Industrial Chemistry 2007, Wiley-VCH, Weinheim.doi:10.1002/14356007.a25_345.pub2

  • P. Mäkelä "Agro-industrial uses of glycinebetaine" Sugar Tech 2004 Volume 6, 207-212. doi:10.1007/BF02942500

  • Kempf, B.; Bremer, E."Uptake and synthesis of compatible solutes as microbial stress responses to high-osmolality environments" Arch Microbiol. 1998, volume 170, pp. 319-30. doi:10.1074/jbc.M210970200

  • http://www.brenda-enzymes.org/enzyme.php?ecno=1.2.1.8

  • Chern MK, Pietruszko R.Evidence for mitochondrial localization of betaine aldehyde dehydrogenase in rat liver: purification, characterization, and comparison with human cytoplasmic E3 isoenzyme. Biochem Cell Biol. 99;77(3):179-87. PMID: 10505788

  • Gillette R, Huang RC, Hatcher N, Moroz LL (March 2000). "Cost-benefit analysis potential in feeding behavior of a predatory snail by integration of hunger, taste, and pain". Proc. Natl. Acad. Sci. U.S.A. 97 (7): 3585–90. doi:10.1073/pnas.97.7.3585. PMC 16283. PMID 10737805.

  • Xue, M. Xie, S. & Cui Y. (2004). Effect of a feeding stimulant on feeding adaptation of gibel carp Carassius auratus gibelio (Bloch), fed diets with replacement of fish meal by meat and bone meal. Aquaculture Research, 35: 473-482.

  • Schwab U, Törrönen A, Toppinen L, et al. (November 2002). "Betaine supplementation decreases plasma homocysteine concentrations but does not affect body weight, body composition, or resting energy expenditure in human subjects". Am. J. Clin. Nutr. 76 (5): 961–7. PMID 12399266.

  • Holm PI, Ueland PM, Vollset SE, et al. (February 2005). "Betaine and folate status as cooperative determinants of plasma homocysteine in humans". Arterioscler. Thromb. Vasc. Biol. 25 (2): 379–85. doi:10.1161/01.ATV.0000151283.33976.e6. PMID 15550695.

  • http://www.umm.edu/altmed/articles/betaine-000287.htm

  • Henke W, Herdel K, Jung K, Schnorr D, Loening SA (October 1997). "Betaine improves the PCR amplification of GC-rich DNA sequences.". Nucleic Acids Res 25 (19): 3957–8. doi:10.1093/nar/25.19.3957. PMC 146979. PMID 9380524.

  • Angulo P, Lindor KD (2001). "Treatment of nonalcoholic fatty liver: present and emerging therapies". Semin Liver Dis 21 (1): 81–88. doi:10.1055/s-2001-12931. PMID 11296699.

  • Abdelmalek MF, Sanderson SO, Angulo P, et al. (December 2009). "Betaine for nonalcoholic fatty liver disease: results of a randomized placebo-controlled trial". Hepatology 50 (6): 1818–26. doi:10.1002/hep.23239. PMID 19824078.

  • Miglio F, Rovati LC, Santoro A, Setnikar I (August 2000). "Efficacy and safety of oral betaine glucuronate in non-alcoholic steatohepatitis. A double-blind, randomized, parallel-group, placebo-controlled prospective clinical study". Arzneimittelforschung 50 (8): 722–7. doi:10.1055/s-0031-1300279. PMID 10994156.

  • "Investigating SAM-e". Geriatric Times. 2001. Retrieved 2006-12-08.

  • Kagan, BL; Sultzer, DL; Rosenlicht, N; Gerner, RH (May 1, 1990). "Oral S-adenosylmethionine in depression: a randomized, double-blind, placebo-controlled trial". Am J Psychiatry 147 (5): 591–5. PMID 2183633. Retrieved 2007-02-16.

  • Rosenbaum, JF; Fava, M; Falk, WE; Pollack, MH; Cohen, LS; Cohen, BM; Zubenko, GS (May 1990). "The antidepressant potential of oral S-adenosyl-l-methionine". Acta Psychiatrica Scandinavica 81 (5): 432–6. doi:10.1111/j.1600-0447.1990.tb05476.x. PMID 2113347.

Buona salute!

Alfredo Saggioro, M.D.

Chiara Saggioro, D.Sci., Ph.D.

#betaina #trimetilglicina #omocisteina #malattiecardiovascolari #depressione #obesità

838 visualizzazioni

CONTATTACI PER UN APPUNTAMENTO

Prof. ALFREDO SAGGIORO

Gastroenterologia, Epatologia, Medicina Interna, Medicina Funzionale

 

Dr.ssa CHIARA SAGGIORO

chiara.saggioro@medicinafunzionale.org

Biologa  D.Sci., Ph.D. 

Nutrizionista  Funzionale

PER CONSULENZE CON LA DOTT.SSA SAGGIORO SCIVERE DIRETTAMENTE ALLA SUA MAIL 

PER APPUNTAMENTI PROF. SAGGIORO:

 

CENTRO DI MEDICINA

Viale Ancona 5

Mestre Tel. 0415322500

Treviso Tel. 0422698111


CENTRO MARCONI DUE

Bologna 

Tel. 348.7122608

dalle 10 alle 14 (eventualmente lasciando sms)

STUDIO SIMONACCI

Roma 

Tel.  348.7122608

dalle 10 alle 14 (eventualmente lasciando sms)

BIO-ZONE

Acireale (CT)

Tel. 3205512583

Seguimi su:

  • w-facebook
  • Twitter Clean
  • w-blogger
  • w-rss

© 2023 by Taylor.R. Proudly created with Wix.com