• Alfredo Saggioro

SE IL TUO FEGATO SI RIEMPIE DI GRASSO...


Il fegato è il nostro primo amico. Centinaia le funzioni che esercita o controlla nel nostro organismo, ma non ci pensiamo mai, perchè è un organo discreto, si fa sentire raramente, non duole, apparentemente non crea disagi. La realtà non è proprio questa: la più grande industria chimica dell'organismo, se è in sofferenza e riduce la produzione, determina modificazioni profonde nel metabolismo cellulare, non solo epatico, con conseguenze spesso disastrose. Il fegato si ammala sempre di più, ma le funzioni alterate si traducono in sofferenza di tutto l'organismo.

Per questo motivo, anche se non avete coliche, un po' di astenia, facile affaticabilità, digestione rallentata o difficoltosa, meteorismo, alitosi, ma anche crampi muscolari anche a riposo o disturbi della postura o del sistema osteo-articolare, facilità a ecchimosi, alterazioni della risposta alle infezioni, rallentata cicatrizzazione, aumento di peso o ipertensione o alterazioni della glicemia o dei lipidi del sangue possono tutti (anche singolarmente) costituire sintomi precoci di una compromissione della funzionalità del fegato.

La condizione più frequente, indice di sofferenza del fegato, è il fegato grasso o steatosi epatica. E' molto frequente nel mondo occidentale, probabilmente una delle più frequenti se si stima che negli Stati Uniti circa 90 milioni di persone ne siano affette. Quello che non tutti sanno, visto che è sempre stata considerata una condizione benigna e non evolutiva, è che rappresenta uno dei principali fattori di rischio non solo di cirrosi epatica, ma anche di diabete, cardiopatie e insulti vascolari come ictus e infarto, e di cancro. È chiamata anche NAFLD (non-alcoholic fatty liver disease), o fegato grasso (steatosi) ed è provocata, principalmente, dall’assenza di movimento e dai circa 70-100 Kg di zuccheri (alcol incluso) e farina di frumento che ingeriamo ogni anno.

Come si può riconoscere? Cosa la provoca? E, soprattutto, come si può risolvere?

Si deve fare esercizio fisico, assumere farmaci, modificare la propria alimentazione o assumere integratori per ripristinare un fegato normale? Molti di voi probabilmente si stanno domandando cosa sia un fegato grasso (o fegato steatosico o steatosi epatica). Cercherò di darvene una spiegazione figurata.

Alcuni, sicuramente, avranno sentito parlare del foie gras. Foie gras è il termine francese per fegato grasso usato per descrivere una prelibatezza ottenuta dal fegato di anatra o di oca. Quello che succede ai fegati di questi animali, come risultato della pratica controversa di nutrirli in eccesso, è esattamente quello che potrebbe succedere al vostro fegato, iniziando in questo modo il percorso di quella che oggi si chiama sindrome metabolica o sindrome X (ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, aumento del grasso addominale).

Negli Stati Uniti, ma anche in tutto il mondo occidentale, il fegato steatosico rappresenta oggi la singola causa più frequente di malattia, e tuttavia la maggior parte delle persone non ne ha mai sentito parlare.

Cosa lo provoca? Per provocare un fegato grasso le anatre e le oche sono ipernutrite di zuccheri sotto forma di mais o amidi, pratica che un buon animalista non dovrebbe condividere.

Nell'uomo avviene lo stesso. Nell'organismo, e propriamente nel fegato, questi zuccheri si trasformano, in una fabbrica di grasso, un processo noto come lipogenesi che rappresenta una normale risposta agli zuccheri. Questo tipo di risposta è decisamente accelerata dal fruttosio, uno zucchero contenuto nella frutta e considerato ingiustamente "innocuo" perchè richiede poca insulina e non determina insulino-resistenza.

Invece, l'elevata quantità di fruttosio ricavato dal mais che si trova in moltissimi alimenti confezionati e nella frutta rappresenta forse la causa principale della steatosi epatica. Le bevande in lattina, come Coca-Cola, aranciate ecc., che negli Stati Uniti rappresentano la maggior fonte di calorie glucidiche, in America rappresentano la maggior causa di fegato grasso.

Ciò non toglie che virus, alcol o farmaci possano essere coinvolti, ma spesso il fenomeno è esattamente il contrario. Eventuali danni risultano dalla situazione soggiacente (fegato grasso) che aggrava eventuali altre tossicità esogene.

Come fare a sapere se il vostro fegato è grasso?

Ci sono esami del sangue che aiutano nella diagnosi, e lo si può riconoscere con una ecografia.

E se i vostri esami (transaminasi, gammaGT e fosfatasi alcalina, trigliceridi e colesterolo LDL e HDL) saranno alterati siete nelle peste. Ma anche se saranno normali potrà non significare nulla. L’ecografia è molto più sensibile.

Ma gli esami, pur utili, richiedono prima una vostra presa di coscienza: la linea di demarcazione è costituita dal fatto di seguire una alimentazione sbilanciata a favore di zucchero e farine e di avere un aumento della circonferenza o del grasso addominale. Se siete in questa situazione e presentate un aumento del desiderio per zuccheri, amidi e glucidi in genere, o per l’alcol, che un tempo costituiva, da solo, la causa quasi totale di questa disfunzione, probabilmente il vostro fegato potrebbe essere grasso.

Perché il fegato grasso è un problema?

Il fegato grasso determina una serie di conseguenze. Provoca una microinfiammazione sistemica nell'organismo. Questa infiammazione provoca insulino-resistenza e una situazione di pre-diabete, che determina aumento dei depositi di grasso corporeo, non solo nel fegato, ma anche attorno agli altri organi e a livello addominale.

Questo grasso addominale pericoloso determina, a sua volta, altri problemi. Aumenta i trigliceridi e diminuisce il colesterolo HDL (quello buono), aumentando quello LDL (cattivo) che predispone ad attacchi cardiaci.

Se avete un fegato steatosico dovete pensare ai danni che sta provocando in tutto il vostro organismo, ma anche in sè stesso: infatti, a differenza di quarant'anni fa, oggi la steatosi epatica è considerata una condizione di pre-cirrosi e pre-cancro del fegato.

Se non volete finire con un fegato trapiantato, se non volete che la vostra vita diventi dipendente da farmaci per controllare le complicazioni del fegato steatosico come ipertensione, diabete, cardiopatie, e ipercolesterolemia, dovete andare alla radice del problema.

Come combattere un fegato grasso

Ci sono alcune decisioni semplici che si devono prendere per migliorare e far guarire questa condizione: modificare la propria alimentazione, aumentare l’esercizio fisico e utilizzare alcuni supplementi dietetici o prodotti di nutraceutica che aiutano a guarire il fegato steatosico.

  • Eliminare completamente tutti gli alimenti che contengono sciroppo di mais. Condimenti già preparati per insalate, ketchup o salsa di pomodoro (leggere le etichette), bevande con aggiunta di zuccheri ecc.

  • Ridurre o eliminare gli amidi. Con questo intendendo prevalentemente la farina bianca di frumento.

  • Eliminare totalmente l'alcol.

  • Aggiungere nutrienti benefici all’alimentazione. Due frutti al giorno (non di più), vegetali, semi, noci. Proteine animali come pesce ricco in omega-3 e vitamina D. L’olio di oliva extravergine e spremuto a freddo ha effetto antinfiammatorio. Tutti questi aiutano la riparazione del fegato.

  • Migliorare il metabolismo attraverso l’esercizio fisico. Questo migliora l’insulino-resistenza e riduce la steatosi epatica.

  • Utilizzare i supplementi giusti (ma sempre consigliati dal medico). Ad esempio acido lipoico, un potente antiossidante, e N-Acetyl-l-Cisteina, in quanto entrambi contribuiscono ad aumentare il glutatione nel fegato, una sostanza disintossicante che può essere rigenerata con l’aiuto di certi supplementi. Vitamine del gruppo B e magnesio, che aiutano la riparazione e guarigione del fegato, ma anche estratti di tè verde, carciofo, crescione, melograno e cardo mariano.

  • Mangiare super-alimenti che hanno l’effetto di riparazione-guarigione. Focalizzarsi sulla famiglia dei broccoli, cavoli, cavolini di bruxelles, cime di rapa, friarielli, tutti efficaci. Aglio e cipolle sono pieni di zolfo, altro potente disintossicante.

È una promessa. Se non volete un fegato grasso questo è possibile e allora il vostro fegato sarà sempre pronto ad aiutarvi ad avere a che fare con tutta la chimica e la sporcizia presente nell’ambiente. E se il vostro fegato starà bene, anche il vostro corpo starà bene , non vi ammalerete e vi sentirete in pieno benessere.

P.S. Siamo interessati a raccogliere alcuni dati in soggetti che presentano questa condizione, a scopo scientifico. Se qualcuno di voi pensa di rientrare in questa diagnosi o in questa condizione, può contattarmi tramite mail a info@medicinafunzionale.org

Buona salute!

Alfredo Saggioro, MD


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Prof. ALFREDO SAGGIORO

Gastroenterologia, Epatologia, Medicina Interna, Medicina Funzionale

 

Dr.ssa CHIARA SAGGIORO

chiara.saggioro@medicinafunzionale.org

Biologa  D.Sci., Ph.D. 

Nutrizionista  Funzionale

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