• Alfredo Saggioro

VOLETE UNA MEMORIA DI FERRO?


TUTTI VORREMMO AVERE una buona MEMORIA…e sono doti naturali, ma anche capacità di esercizio e molti, troppi di noi hanno o hanno avuto famigliari affetti da malattia di Alzheimer e sanno cosa voglia dire trovarsi in situazioni di confusione, perdita di memoria e sbalzi di umore.

Ma la diagnosi di Alzheimer o di demenza può essere una diagnosi sbagliata. Specialmente se il paziente sta assumendo un cocktail di farmaci prescritti o autosomministrati. Dovete sapere che non è infrequente che una miscela sbagliata di farmaci possa provocare effetti collaterali che assomigliano tanto a questo tipo di disturbi. Infatti, terapie utilizzate per curare disturbi respiratori, allergie, ansia, insonnia sono state correlate con disturbi cognitivi [1].

La situazione può anche peggiorare…se il vostro medico confonde questo con l’Alzheimer, prescriverà farmaci antipsicotici per correggere i disturbi di comportamento e, questi farmaci, sono stati associati con l’aumento di malattie croniche e anche con una aumentata mortalità!

Non abbiamo dubbi che il fatto di assumere farmaci antipsicotici possa aumentare il tasso di mortalità negli anziani [2]. Uno dei tanti studi effettuati ha evidenziato come gli anziani, sottoposti a terapia con farmaci antipsicotici, abbiano un rischio maggiore di morire per cancro e malattie cardiache, rispetto a coloro che questi farmaci pericolosi non assumono [3].

Vi starete domandando perché vi stiamo presentando uno scenario così inquietante. Non preoccupatevi, l’obiettivo non è quello di spaventarvi ma di spiegarvi, invece come potete rimanere con una mente acuta tenendovi alla larga da cocktails di farmaci, innanzitutto, e come esistano percorsi naturali per mantenere il vostro cervello sempre in perfetta efficienza.

Mamma Natura ha molti prodotti adatti a sviluppare al massimo le facoltà mentali nel suo arsenale. Alcuni sono esotici, mentre altri sono facilmente disponibili nella cucina di ognuno di voi, ogni giorno.

Così oggi vogliamo parlarvi di un’erba incredibile, sicuramente popolare nelle vostre cucine, presente spontanea nelle nostre coste mediterranee e che sicuramente conoscete benissimo, ma che quasi sicuramente non sapete quanto potente sia nel proteggere il vostro cervello.

Stiamo per presentarvi il rosmarino.

Quest’erba antica è stata collegata alla memoria per centinaia d’anni e lo stesso Shakespeare, nel suo Amleto, fa dire a Ofelia, che ne parla, come sia l’erba della “memoria”.

Ora la ricerca ha dimostrato che Ofelia aveva ragione.

Dovete sapere che il rosmarino contiene una grande quantità di antiossidanti [4]. Essi proteggono le cellule cerebrali dal danno dei radicali liberi. E, contemporaneamente, migliorano le capacità cognitive e rallentano l’invecchiamento cerebrale.

In uno studio britannico su 144 persone, il solo fatto di annusare il rosmarino ha migliorato la memoria, lo stato di allerta e le performances cerebrali [5].

Un altro studio clinico ha dimostrato che una piccola dose di rosmarino, tipo quella che usereste per cucinare, è in grado di ridurre il declino cognitivo nelle persone anziane [6].

E non è tutto quello che il rosmarino è capace di fare…

Gli esperti in erboristeria conoscono da secoli che il rosmarino può dare sollievo ai dolori muscolari e agli spasmi. Contiene, infatti, composti antinfiammatori. Uno studio su 54 pazienti ha valutato un supplemento che conteneva estratto di rosmarino. E i pazienti con artrite reumatoide o osteoartrite hanno visto i loro dolori articolari diminuire del 50% in un periodo di otto settimane [7].

Il rosmarino aiuta anche a combattere il cancro. Mettetelo sulla carne e sul pesce quando li cuocete e sarà on grado di neutralizzare i carcinogeni, sostanza che provocano il cancro.

Inoltre contiene acido carnosico che può aiutarvi a salvare la vista. Infatti, questo composto induce le cellule della retina a produrre enzimi antiossidanti. Questi enzimi riducono il rischio da radicali liberi e aiutano a proteggere dalla degenerazione maculare che può portare a cecità.

Come usare il rosmarino in casa

Una piantina di rosmarino è facile da tenere in casa, sia in un vaso nella vostra cucina o piantata in terra se avete anche un piccolo giardino. E lo potete trovare fresco in qualsiasi supermercato.

Imparate a usarlo sempre, sia quando fate carne di pollo o di tacchino arrostita, o in padella o alla brace, o se fate, e vi farebbe molto bene, brodo di ossa di pollo che, a sua volta contiene acido ialuronico e preziose sostanze che aiutano la rigenerazione cartilaginea e ossea.

Potete anche prepararvi un olio al rosmarino, e fatelo da voi, mettendo un paio di rametti di rosmarino fresco dentro una bottiglietta di vetro che riempirete con olio extravergine di oliva e conserverete in un luogo buio e caldo per due settimane. Filtratelo, rimettetelo nella bottiglia e avrete il vostro olio saporito per condite le insalate.

Provate anche con questa ricetta, che aggiunge un sapore fresco e mediterraneo a qualsiasi pietanza:

Marinata al limone e rosmarino

  • 125 grammi di olio di oliva extravergine

  • il succo di 2 limoni

  • 2 cucchiai da tavola di rosmarino fresco tritato finemente

  • 4 spicchi di aglio, schiacciati

  • mezzo cucchiaino da tè di sale marino grezzo

  • pepe nero macinato a piacere

Mescolate il tutto in un contenitore ampio. Aggiungete la vostra carne (e va benissimo con l’agnello, il manzo e il pollo), mescolate bene e lasciate marinare in frigorifero almeno 30 minuti o tutta la notte, prima di cuocere.

Un figurone con la vostra famiglia o i vostri ospiti!

Buona salute!

Chiara Saggioro, D.Sci., Ph.D.

Alfredo Saggioro, M.D.

Per sapere di più:

1. Gray SL et al. "Cumulative use of strong anticholinergic medications and incident dementia." JAMA Intern Med. 2015 Mar. 1; 175(3):401-407.

2. Gill SS et al. "Antipsychotic drug use and mortality in older adults with dementia." Ann Intern Med. 2007; 146:775-786.

3. Schneeweiss S et al. "Risk of death associated with the use of conventional versus atypical antipsychotic drugs among elderly patients." CMAJ. 2007; 176:627-632.

4. Wu X, Beecher GR, et al. "Lipophilic and hydrophilic antioxidant capacities of common foods in the United States." J Agric Food Chem. 2004 Jun; 16;52(12):4026-37.

5. Moss M, Cook J, Wesnes K, Duckett P. "Aromas of rosemary and lavender essential oils differentially affect cognition and mood in healthy adults." Int J Neurosci. 2003;113(1):15-38.

6. Pengelly A, Snow J, Mills SY, Scholey A, Wesnes K, Butler LR. "Short-term study on the effects of rosemary on cognitive function in an elderly population." J Med Food. 2012;15(1):10-7.

7. Lukaczer D, Darland G, Tripp M et al. "A pilot trial evaluating Meta050, a proprietary combination of reduced iso-alpha acids, rosemary extract and oleanolic acid in patients with arthritis and fibromyalgia." Phytother Res. 2005;19(10):864-9.


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