• Alfredo Saggioro

SOFFRI DI TIROIDE?


Ti raccontiamo quali siano i problemi nascosti che potrebbero spiegare il senso di stanchezza, l’aumento di peso e i disturbi generali di salute.

La tiroide è la regina delle ghiandole endocrine, infatti, i suoi ormoni hanno il controllo di tutte, ma proprio tutte le cellule dell’organismo. È fondamentale nel regolare in sostanza ogni cosa, a partire dal cervello, cuore, capelli, unghie e desiderio sessuale, fino al metabolismo e alla digestione. Nessun altro ormone possiede tutto questo potere.

Non è quindi una sorpresa se, quando la tiroide non lavora in modo appropriato, niente nell’organismo possa stare bene.

La fisiologia della tiroide è complessa e unica nell’individuo. Se presentate sintomi di scarsa efficacia della vostra tiroide, d’ipotiroidismo per intenderci, come aumento di peso e stanchezza cronica e andate dal vostro medico, potrebbe succedervi semplicemente che vi prescriva un farmaco sostitutivo dell’ormone, o che vi dica che “state diventando vecchi”. In molti casi, potreste anche avere sintomi da ipotiroidismo nonostante esami degli ormoni “normali”.

Dovete sapere che non esiste qualcosa di simile a una pillola magica che si adatti a ciascuno di voi, ed è necessaria una diagnosi “globale” per vedere bene dentro al perché siete sofferenti dei sintomi che vi affliggono.

Ci sono almeno sei problemi nascosti, che comunque fanno riferimento alla tiroide, dei quali vogliamo parlarvi e dei quali indicheremo anche quali siano le soluzioni:

1. Problemi autoimmuni della tiroide.

Gli studi ci dicono che fino al 90 per cento dei casi d’ipotiroidismo sono “autoimmuni”, e la più frequente è la malattia di Hashimoto. In questo caso, la vostra tiroide non è l’origine del problema, ma vittima di un sistema immunitario che la attacca, scambiandola per un virus, piuttosto che un corpo estraneo. Secondo la scienza medica voi, però, sarete trattati allo stesso modo sia se soffrite di un ipotiroidismo primario, sia se presentate una malattia autoimmune che attacca la vostra tiroide. In Medicina Funzionale è invece indispensabile ricercare e comprendere la causa, e questo definirà il comportamento successivo e la soluzione.

Esami di laboratorio indispensabili: anticorpi anti tireoperossidasi (TPO) e tireoglobulina (TG).

Che cosa fare: Noi riteniamo che ci sia moltissimo da fare per trattare questa condizione in modo naturale. È fondamentale recuperare una completa salute intestinale, anche, se necessario, attraverso una dieta di eliminazione, come pure utilizzare composti naturali come la Scutellaria per promuovere le cellule T regolatrici (Treg), riequilibrando il sistema immunitario.

2. Resistenza tiroidea

Questa disfunzione tiroidea non è un problema diretto della tiroide ma una disfunzione a livello dei recettori tissutali. Ogni cellula del vostro organismo dipende dagli ormoni tiroidei per funzionare a dovere. Se i siti recettoriali cui l’ormone dovrebbe legarsi sono “oscurati” per la presenza d’infiammazione o tossine, il risultato, per il vostro organismo, sarà quello di uno pseudo-ipotiroidismo nonostante valori di ormoni adeguati. In questo caso, il TSH sarà normale, anche se voi vi sentirete veramente male (dei miserabili).

Esami di laboratorio indispensabili: Marcatori come la CPR (proteina C ad alta sensibilità) e omocisteina come pure il T3 reverse (rT3) ci daranno parametri utili per valutare l’infiammazione e la disponibilità del recettore ormonale. In aggiunta, trigliceridi elevati e colesterolo HDL basso ci comunicheranno informazioni sull’insulino-resistenza, che tipicamente, va di pari passo con la tiroido-resistenza.

Che cosa fare: La curcuma, nella sua forma biodisponibile, e il resveratrolo sono due delle sostanze da noi preferite per ridurre l’infiammazione.

3. Aumento della TBG (globulina legante gli ormoni tiroidei)

Questo quadro è frequente alla presenza di un eccesso dei livelli di estrogeni e nelle donne che utilizzano contraccettivi orali o creme a base di estrogeni. Tutti gli ormoni sono comunemente trasportati nel sangue attraverso proteine di trasporto. Le proteine specifiche di trasporto degli ormoni tiroidei si chiamano TBG (globuline leganti gli ormoni tiroidei). Quando i livelli di TBG sono elevati, e gli estrogeni li elevano, questo può determinare un aumento di ormoni legati alle proteine, che non possono essere così utilizzati dal vostro organismo.

Esami di laboratorio indispensabili: TBG, T3 libero (FT3) e T4 libero (FT4), come pure uno studio esteso dei valori degli ormoni femminili.

Che cosa fare: Eliminate gli ormoni in eccesso dando un sostegno alle vie metaboliche di disintossicazione con erbe come il cardo mariano e alle vie di metilazione con vitamine B attivate.

4. Ipotiroidismo secondario a ipofunzione ipofisaria.

Questo quadro è associato a livelli cronici di stress o a infezioni croniche. La vostra tiroide fa solo quello che il vostro cervello le dice di fare. L’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide (HPT) costituisce le linee di dialogo fra cervello e tiroide. In questa situazione, la ghiandola ipofisaria, che si trova alla base del vostro cervello, non comunica con la tiroide. Non c’è niente di guasto, per quanto riguarda la tiroide, semplicemente non le è detto che deve lavorare!

Esami di laboratorio indispensabili: Ricercate bassi livelli di T4 e T3, nonostante un TSH normale o basso. Prendete pure in considerazione test di presenza di infezione virale, come il virus di Epstein-Barr (EBV).

Che cosa fare: Noi raccomandiamo un sostegno al sistema immune cerebrale in modo naturale con astragalo, foglie di ulivo, concentrati di rubidio, foglie di salvia, L-lisina, zinco, e vitamina C.

5. Ridotta conversione degli ormoni tiroidei.

Quest’aspetto viene anche chiamato sindrome da T3 basso ed è frequente quando ci si trova in presenza di stress surrenalico prolungato e di valori elevati di cortisolo (della curva giornaliera del cortisolo). Infatti, nel sangue la maggior parte di ormone presente è T4, che è metabolicamente inattivo e deve essere convertito in T3 per essere utilizzato a livello cellulare. Si stima che fra il cinquanta e l’80 per cento sia il fegato a compiere questa conversione. Il rimanente avviene nell’intestino. Il meccanismo per cui avviene la conversione da T4 alla forma attiva T3 è la sottrazione di uno iodio dalla molecola dell’ormone per opera di un enzima che si chiama 5’-deiodinasi. Questa possibilità è stata per anni riconosciuta fin nei più piccoli dettagli nella letteratura medica, ma mai risolta dagli ormoni tiroidei sostitutivi, che in grandissima parte sono costituiti da T4 sintetico, che non è il problema, in questo caso.

Esami di laboratorio indispensabili: T3 libero (FT3) e T3 totale, enzimi epatici, analisi del microbioma, e dosaggio di selenio, magnesio e zinco.

Che cosa fare: Alimenti ricchi in selenio, zinco e magnesio oltre a prendere sotto controllo lo stress surrenalico e la salute del fegato e dell’intestino, aiutano la formazione dell’enzima necessario alla conversione del T4 in T3. Le nostre scelte preferite sono le noci brasiliane, i mitili e le ostriche (trattatevi bene e anche con gusto, insomma!).

6. Eccesso di conversione dell’ormone.

Quest’ultima condizione si può riconoscere talora in soggetti con livelli elevati di testosterone, insulino-resistenza, diabete di tipo 2, e in donne con la sindrome da ovaio policistico. È sbagliato pensare che se l’organismo produce più T3, la forma metabolicamente più attiva dell’ormone, questo rappresenti una buona cosa. Quello che può avvenire, invece, è che se l’organismo produce troppo T3, questo travolgerà le vostre cellule (come per l’insulina) generando una situazione che porterà a un quadro di resistenza.

Esami di laboratorio indispensabili: T4 libero (FT4) e totale, T3 libero (FT3) e totale, testosterone totale e testosterone libero, glicemia e insulinemia a digiuno da 12 ore per il calcolo dell’indice HOMA, emoglobina A1c (glicata).

Che cosa fare: Oltre ad alimentarsi con una dieta “pulita” fatta in prevalenza di vegetali, frutta, carni e grassi salutari, noi raccomandiamo di integrare con acido alfa-lipoico, cromo, e cannella, per le loro proprietà di bilanciare gli zuccheri.

E, come generalmente indicato per la salute generale della vostra tiroide, i vegetali marini come la Palmaria palmata, l’alga Nori e arame (Eisenia bicyclis) sono fonti nutrizionali eccezionali che includono anche lo iodio che rappresenta un costituente vitale. Avete, infatti, bisogno di iodio alimentare per garantire una produzione ottimale di ormone tiroideo.

Buona salute!

Chiara Saggioro, D.Sci, Ph.D.

Alfredo Saggioro, M.D.

Vi ricordiamo che tutte le informazioni che vengono date in questo Blog, hanno lo scopo di migliorare la vostra conoscenza e di aiutarvi a comprendere meglio la vostra situazione clinica. Non intendono sostituirsi a una consultazione medica che è sempre indispensabile per un approccio corretto alla cura.

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Prof. ALFREDO SAGGIORO

Gastroenterologia, Epatologia, Medicina Interna, Medicina Funzionale

 

Dr.ssa CHIARA SAGGIORO

chiara.saggioro@medicinafunzionale.org

Biologa  D.Sci., Ph.D. 

Nutrizionista  Funzionale

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