• Alfredo Saggioro

ASSE INTESTINO/CERVELLO...ALCUNE NOTIZIE


Il cervello è l'organo più vulnerabile dell’organismo, e il suo buon funzionamento è molto dipendente dalla quantità di ossigeno che gli arriva e dai nutrienti che sono assunti, dipendente dall'energia che è prodotta, a rischio se l’organismo è pieno di tossine o se deve affrontare stress che non sa controllare.

Qui cercheremo di spiegarvi come intestino e cervello siano strettamente collegati.

Nell'asse fra intestino e cervello, il danno di uno è spesso un danno dell'altro.

La concussione è un buon esempio.

Quando si riceve un colpo alla testa o una grave scossa, questi causano comunque una piccola o grande commozione cerebrale e il danno ai neuroni corrisponde immediatamente a un danno parallelo al rivestimento dell'intestino.

Le giunzioni strette del rivestimento epiteliale dell’intestino (mucosa), che sono gli spazi fra cellula e cellula, si aprono quasi immediatamente e diventano permeabili, consentendo la penetrazione di sostanze che normalmente sarebbero tenute fuori per proteggere l’organismo. Questo produce, di conseguenza, citochine infiammatorie che prima si esprimono localmente provocando un’infiammazione a livello intestinale, poi migrano e possono penetrare la barriera emato-encefalica, portando a una successiva infiammazione cerebrale.

In altre parole, quando l'intestino è in fiamme, lo è anche il cervello.

Se l'improvvisa permeabilità intestinale causata da una commozione cerebrale non è curata, i sintomi della commozione cerebrale saranno peggiori a causa dell'infiammazione addizionale.

La permeabilità intestinale potrebbe non risolversi da sola, e questo fenomeno potrebbe contribuire a far persistere i sintomi della commozione cerebrale per settimane anziché giorni. La permeabilità intestinale può anche svolgere un ruolo in quei pazienti che continuano a sviluppare la sindrome post-concussione (trauma) causando infiammazione cerebrale in corso.

Per questo motivo, oltre a trattare la concussione stessa con modifiche nella qualità degli alimenti, si deve affrontare immediatamente il problema della permeabilità intestinale, e in particolare il rilascio di occludina e zonulina.

La permeabilità intercellulare del rivestimento dell'intestino può essere trattata in molti modi, ma anche attraverso la riparazione e la rigenerazione con xantumolo. Lo xantumolo è un derivato fenolico naturale del luppolo e ha una documentazione molto ampia (oltre 250 pubblicazioni in scienza preclinica) di efficacia e sicurezza. Nel cervello, lo xantumolo agisce come antiossidante e anti-infiammatorio; aiuta anche alla biogenesi dei mitocondri nei neuroni danneggiati.

Nell'intestino, i polifenoli sono fortemente anti-infiammatori. Modificano le chinasi infiammatorie a favore delle vie antiossidanti e, altrettanto importante, bloccano le chinasi nelle vie infiammatorie che danneggiano le cellule tramite il fattore di necrosi tumorale (TNF-alfa), i COX-2 e altre.

A livello cronico, sappiamo che le malattie neurodegenerative come l'Alzheimer, la depressione e l'ansia non possono essere attivate esclusivamente all'interno del cervello.

Quando la barriera intestinale è violata, lo è anche la barriera emato-encefalica.

L'infiammazione provocata da lipopolisaccaridi (LPS) circolanti, derivati ​​anche da un microbiota alterato, passa attraverso la barriera emato-encefalica ed è stata collegata a una serie di disturbi neurodegenerativi. In particolare, i LPS stimolano la produzione di anticorpi IgA, IgG e IgM che possono cross-reagire con i tessuti e indurre malattie autoimmuni e neurodegenerazione.

Il trattamento dell'infiammazione cerebrale causata dall'infiammazione dell'intestino inizia con la rimozione della causa attraverso un piano alimentare modificato e l'eliminazione di eventuali alimenti che risultino (anche se temporaneamente) nocivi e la rimozione degli agenti patogeni.

Integratori anti-infiammatori, come la berberina ed enzimi digestivi, come la lipasi e l'amilasi, aiutano a ripristinare il rivestimento dell'intestino.

Il passo successivo è reintegrare e rigenerare l'intestino con un supplemento nutrizionale in polvere, se necessario, e la continuazione della dieta di eliminazione modificata con l'aggiunta di probiotici, vitamina D, acido alfa-lipoico e mediatori pro-risoluzione specifici (SPM).

Lo xantumolo è anche molto utile per la rigenerazione della mucosa intestinale.

Ricordiamo che quindi non va trascurato un monitoraggio continuo dei progressi e dell'evoluzione, in quanto, man mano che la guarigione procede, il mantenimento del guadagno ottenuto con una dieta migliore e integratori appropriati diventa il punto focale del trattamento.

La guarigione della barriera intestinale è però solo la metà dell'equazione.

Anche l'infiammazione del cervello può essere trattata direttamente.

Oggi stanno comparendo nuove tecnologie e la terapia laser a basso livello (LLLT) è uno strumento prezioso per migliorare la funzione neurologica.

Nei pazienti con trauma cranico, è stato dimostrato che aiuta a ridurre l'infiammazione, a modulare lo stress ossidativo e la produzione di ossido nitrico e a ridurre l'espressione delle citochine pro-infiammatorie.

LLLT è anche preziosa per ridurre l'infiammazione del nervo vago.

Il più lungo dei nervi cranici, il vago è spesso chiamato il grande vagabondo per il modo in cui vaga attraverso gli organi viscerali.

Una delle principali funzioni del nervo vago è prevenire l'infiammazione.

Nell'intestino, le terminazioni del nervo vago percepiscono i segnali chimici dell'infiammazione, come le citochine e il fattore di necrosi tumorale, e inviano messaggi al cervello dicendogli di rilasciare neurotrasmettitori antinfiammatori attraverso la via antiinfiammatoria colinergica. Quando l'asse fra intestino e cervello è interrotto, il nervo vago è interessato e i messaggi avanti e indietro sono confusi, o non riescono a passare affatto.

La diminuzione dell'attività del nervo vago ha alcuni gravi effetti sull'intestino.

Le secrezioni di acido cloridrico e di enzimi pancreatici sono ridotte, così come la secrezione biliare. Le cellule parietali nello stomaco, che sono responsabili della produzione del fattore intrinseco, non funzionano altrettanto bene, portando a un ridotto assorbimento della vitamina B12.

Sappiamo che la stimolazione del nervo vago, post-lesione (VNS), dopo una commozione cerebrale può aiutare a prevenire la rottura delle cellule epiteliali nell'intestino e far sì che le giunzioni strette restino serrate. Questo funziona solo se tale stimolazione avviene entro 90 minuti dal trauma.

Tuttavia, in seguito, la stimolazione del nervo vago con LLLT, utilizzando una luce violetta da 405 nm, aiuta a ripristinare le comunicazioni e ridurre l'infiammazione.

Modalità di trattamento come quelle qui discusse aiutano a riparare l'integrità del rivestimento dell'intestino e la barriera emato-encefalica.

Sono un nuovo e fiducioso approccio per ripristinare la funzionalità dell'asse intestino/cervello e restituire il corpo all'armonia.

Buona salute

Chiara Saggioro, D.Sci., Ph.D.

Alfredo Saggioro, M.D.

Vi ricordiamo che lo scopo di questo blog non è quello di diagnosticare, trattare o curare o prevenire alcuna malattia. Queste informazioni sono condivise con voi solo a scopo educazionale. Dovete consultare un medico prima di agire su qualunque contenuto di questo sito web, specialmente se siete in gravidanza, state allattando, assumete farmaci o siete affetti da una qualsiasi condizione medica.

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Gastroenterologia, Epatologia, Medicina Interna, Medicina Funzionale

 

Dr.ssa CHIARA SAGGIORO

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Biologa  D.Sci., Ph.D. 

Nutrizionista  Funzionale

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