RENDERE REVERSIBILE L’OSTEOPOROSI? SI PUO’!


Oggi sappiamo che la metà di tutte le donne avrà l'osteoporosi entro i 60 anni. Una donna su cinque avrà una frattura dell'anca nella sua vita e il 50% di loro non camminerà mai più bene. Gli uomini non sono immuni a questo problema. Il 30% dell'osteoporosi si verifica nei maschi e il 50% degli uomini che soffrono di fratture dell'anca morirà entro un anno.

Sono dati drammatici.


Una nuova malattia?

L'osteoporosi che ora è così diffusa, un secolo fa era praticamente sconosciuta. È stata una rarità fino all'inizio del ‘900. Che cosa può essere successo? I nostri geni sono cambiati in cento anni?

La risposta è certamente no! I nostri geni richiedono migliaia di anni per cambiare e allora l’unico vero cambiamento cui abbiamo assistito è stato quello del nostro ambiente. La nostra dieta e il nostro stile di vita sono molto diversi rispetto a cento anni fa e questo ha causato un'epidemia di osteoporosi. Allora, cosa facciamo? Come possiamo invertire questo processo?


La Medicina e la Nutrizione Funzionale si occupano anche di questo e allora vogliamo farvi capire, con regole semplici, come tutto questo sia possibile. Basta un po’ di buona volontà.


Cominciamo con l’evitare tutto quello che è frizzante!

Le bevande gassate come bibite analcoliche, spumanti, champagne e acqua frizzante portano via il calcio dalle ossa. Uno studio dell’Università di Harvard su donne di età tra i 16 e i 20 anni ha evidenziato come la metà di loro stava già mostrando una perdita ossea acausa dell'eccesso di assunzione di bevande analcoliche gassate. Le bevande gassatehanno, in genere, un eccesso di fosfati, e questo provoca ancora più perdita di calcio.


Assumiamo solo la quantità giusta di proteine con la dieta!

L'eccesso di proteine alimentari aumenta l’acidità dell’organismo, che a sua volta provoca l’aumento di perdita di calcio con le urine. La maggior parte delle persone ha un fabbisogno di alimenti che contengono proteine in quantità da 50 a 100 grammi, tre volte al giorno. La dieta media americana, alla quale ci stiamo adeguando, moltiplica due o tre volte questi valori.


Salvaguardiamo l’acidità dello stomaco!

Molte persone utilizzano farmaci che bloccano l'acido, come pantoprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo, omeprazolo, rabeprazolo o cimetidina, ranitidina, famotidina e altri per problemi come bruciore di stomaco, reflusso ed ernia iatale, ma anche come gastroprotettori in caso di utilizzo di altri farmaci potenzialmente gastrolesivi. L'acido dello stomaco è indispensabile per l’assorbimento di minerali come calcio, ferro, magnesio e zinco. Bloccarel'acido dello stomaco aumenta pertanto significativamente il rischio di osteoporosi.

Questi farmaci dovrebbero essere usati al massimo per sei-otto settimane alla volta e non per terapie che durano anni! In effetti, la maggior parte dei sintomi di bruciore di stomaco non sono dovuti all'eccesso di acido gastrico. Due terzi dei pazienti che assumono antisecretorihanno troppo poco acido gastrico, non troppo!


Moderiamo l’uso di bevande contenenti caffeina!

Ogni tazza di caffè che beviamo ci fa perdere 150 mg di calcio nelle urine. Anche il caffèdecaffeinato chimicamente non è la risposta, perché contiene sostanze chimiche dannoseche interferiscono con il processo di disintossicazione. Naturalmente i tè decaffeinati sono un'opzione migliore, ma se proprio dovete bere caffè caffeinato, aumentate almenol'assunzione di calcio di 150 mg per ogni tazza che bevete.


Assumere il giusto tipo di calcio!

I prodotti a base di carbonato di calcio sono una delle peggiori fonti di calcio. Il carbonato dicalcio è una forma scarsamente assorbita di calcio, molto efficace, invece, a diminuire ulteriormente l'acidità dello stomaco. Il citrato di calcio e l'idrossiapatite di calcio sono le migliori forme di calcio da assumere. Devono essere assunte a stomaco vuoto per un miglior assorbimento e solo 500 mg alla volta (questo è tutto ciò che il nostro organismo può assorbire contemporaneamente). Una dose totale da 1000 a 1200 mg al giorno è adeguatanella maggior parte delle donne in menopausa.


Prendere un po' di sole!

Anche la carenza di vitamina D è epidemica nella nostra società. La vitamina D è responsabile dell’assorbimento del calcio e, assieme alla vitamina K2, del suo depositarsi nelle ossa. È anche importante per la sua capacità di controllare lo stato di infiammazione dell’organismo, la modulazione del sistema immunitario, la depressione e i disturbi autoimmuni. È prodotta nella pelle quando uscite al sole. Più siete lontani dall'equatore, meno vitamina D producete nella vostra pelle. La maggior parte degli integratori contiene da 400 a 800 UI, il che è assolutamente inadeguato per la maggior parte delle persone alle latitudini settentrionali.

Poiché il cancro della pelle è diventata una grossa preoccupazione, la maggior parte dellepersone usa la protezione solare quando escono al sole. La protezione solare blocca oltre il 90% della produzione di vitamina D. Ma invece di mettervi a rischio di cancro della pelle, la soluzione migliore è assumere integratori. I livelli di vitamina D possono essere misurati con una ricetta del vostro medico e gli integratori possono essere titolati di conseguenza.


Tenere gli ormoni sotto controllo!

Il declino ormonale è una delle ragioni più comuni per la perdita ossea dopo la menopausa nelle donne. L'andropausa, l'equivalente maschile della menopausa, causa anche negliuomini una perdita ossea. Livelli adeguati di estrogeni, progesterone e testosterone sono importanti per il mantenimento delle ossa.

Livelli in eccesso di cortisolo, insulina e ormone paratiroideo possono anch’essi causare perdita ossea. La maggior parte dei medici non controlla mai questi livelli. Un elevato livellodi calcio nel siero è un indizio che l'ormone paratiroideo potrebbe essere in eccesso. Glizuccheri raffinati in eccesso e gli amidi nella dieta causano elevati livelli di insulina.L’eccesso di stress causa elevati livelli di cortisolo.


Cambiare la nostra alimentazione!

L’eccesso di zuccheri raffinati e di amidi risulta in un aumento di livelli di insulina e questo risulta in un aumento dell'osteoporosi. La dieta ideale è quella chiamata dieta a "basso indiceglicemico". L'indice glicemico è una misura della velocità con cui gli amidi si trasformano in zucchero nel nostro sangue. Gli alimenti a basso indice glicemico non provocano un rapido aumento dei livelli di zucchero nel sangue e di conseguenza di insulina e includono proteine magre, legumi, verdure e grassi buoni (noci, olive, olio d'oliva, pesce, oli di pesce, avocado). Aumentare l’assunzione di fibre è un modo semplice per abbassare i livelli di zucchero e insulina. La fibra assunta poco prima dei pasti aiuta a rallentare l'assorbimento di zuccheri e grassi e può aiutare ad abbassare i livelli di colesterolo e zucchero nel sangue, tanto quanto i farmaci.


Ridurre lo stress

Lo stress aumenta i livelli di cortisolo. Se i livelli di cortisolo sono alti per lunghi periodi di tempo può causare perdita ossea. Il cortisolo antagonizza l’insulina e porta alla resistenza all'insulina, alla fine aumentando la glicemia e causando la perdita di calcio nelle urine. Basta l’equivalente di 25 cucchiaini di zucchero per causare la perdita di calcio nelle urine.

La riduzione dello stress può includere attività specifiche volte a invocare la "risposta dirilassamento” come yoga, tai-chi, meditazione, massaggio e preghiera. Può anche includere dormire di più, fare una vacanza, iniziare una psicoterapia per difendersi dalle relazioni interpersonali tossiche e fare uno sforzo per non "bruciare la candela ad entrambe leestremità".


Esercitarsi di più

Quando i muscoli spingono contro le ossa durante l'esercizio fisico, stimolano le ossa edicono loro che sono necessarie. Qualsiasi esercizio in cui il corpo debba sostenere il suo peso come camminare, fare escursioni, salire le scale e fare sollevamento pesi può aumentare la densità ossea. Anche solo 15-30 minuti al giorno possono essere utili. Anche ilsollevamento pesi non ha bisogno di essere fatto con pesi pesanti, ma bastano un minimo di0,5-2 chili di pesi ai polsi o alle caviglie, o piccoli manubri da tenere in mano. Oppure poteteusare il vostro peso corporeo e lasciare che la gravità faccia il lavoro. Esercizi a pavimentocome sollevamenti delle gambe e sit up, funzioneranno bene. Esercizi come il nuoto e il ciclismo, anche se ottimi per la forza muscolare e la forma fisica non sono portanti di peso equindi non sono i più benefici per le vostre ossa.


Buona salute!

Alfredo Saggioro, M.D.

Chiara Saggioro, Baci. Ph.D.

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