LA PLASTICA NON INQUINA SOLO L'AMBIENTE MA ANCHE NOI!


Riprendiamo questo tema proposto dalla Functional Medicine University per mettervi in guardia da uno dei rischi più subdoli che coinvolgono la nostra vita.

Le materie plastiche (chimicamente, ftalati) sono ormai considerate il numero uno degli inquinanti, non solo del pianeta Terra, ma del corpo umano.

Servono a formare prodotti flessibili, durevoli, ma queste sostanze chimiche sono anche presenti in articoli che non considerereste essere plastiche, come pesticidi, detersivi, cosmetici, farmaci o il vostro shampoo. Si trovano ovunque. È difficile evitarle completamente. Potete vivere nel posto più incontaminato sul pianeta terra e ancora trovare animali inquinati con materie plastiche.

È un fatto interessante che le sostanze plastificanti siano da 10.000 a 1.000.000 volte superiori nel nostro corpo rispetto a tutte le tossine che sono state trovate negli studi dell’EPA (United States Environmental Protection Agency). Purtroppo una volta nell’organismo, queste plastiche fanno danni enormi.

Quali sono i modi in cui le materie plastiche danneggiano l’organismo?

  • I ftalati danneggiano la chimica degli acidi grassi e, cosa più importante, l'acido grasso, DHA (acido docosaesaenoico). Questa è una chimica fondamentale, necessaria per costruire il rivestimento di membrana cellulare, cioè il contenitore della cellula che non è materia inerte, ma rappresenta prima di tutto una protezione a quello che sta dentro alla cellula, ma è anche uno strumento per consentire l’accesso ai nutrienti e a tutte quelle informazioni (ormoni, neurotrasmettitori, segnali che vanno al DNA ecc.) che costituiscono lo strumento di vita della cellula stessa. Questi acidi grassi sono il fondamento per la salute del cervello, essendo coinvolti, fra l’altro, nei processi di memoria e attenzione.

  • I ftalati possono determinare una carenza di zinco che comprometterà il metabolismo delle vitamine A e B6 e lo stesso funzionamento ottimale del sistema immunitario. A sua volta, questo potrebbe portare a condizioni quali disturbi digestivi, depressione, malattie cardiache, cancro, diabete e invecchiamento accelerato.

Facendo inoltre una veloce annotazione, la combinazione di zinco basso e DHA basso può portare a infiammazione cronica. La letteratura medica ha chiaramente identificato l'infiammazione cronica come una delle condizioni più comuni che stanno alla base della maggior parte delle situazioni che portano a malattie autoimmuni (artrite reumatoide, tiroidite di Hashimoto, sclerosi multipla ecc.), al cancro e alle malattie cardiache.

  • I ftalati sono stati riscontrati responsabili di danneggiamento del pancreas con conseguente diabete, insulino-resistenza e sindrome metabolica X.

  • I ftalati sono stati associati a una ridotta solfatazione. Questo significa che non siete più in grado di detossificare efficacemente come si dovrebbe. Questo a sua volta può portare a tutta una serie di sfide per la salute.

  • I ftalati danneggiano la funzione ormonale, soprattutto della tiroide e del testosterone.

  • I ftalati possono avvelenare i perossisomi, necessari per il controllo della chimica del colesterolo. Possono causare un’ipercolesterolemia e, allo stesso tempo, prevenire la formazione, da parte del colesterolo, degli "ormoni felici" (neurotrasmettitori) del cervello.

  • I ftalati possono danneggiare la capacità del corpo di produrre catalasi. La catalasi è essenziale per degradare avidamente il perossido d’idrogeno che le cellule tumorali producono per metastatizzare, e diffondersi selvaggiamente in tutto il corpo. La mancanza della catalasi è un motivo per cui molti cancri sembrano essere in remissione, per un breve periodo, dopo i trattamenti, solo per riemergere mesi o anni più tardi con conseguenze letali.

Questi sono solo sette degli effetti devastanti della plastica nei nostri corpi. Molte malattie non potranno mai guarire fino a quando i ftalati non saranno ripuliti dall’organismo.

Come disintossicarsi dalle materie plastiche (ftalati)?

Come vi abbiamo sin qui illustrato, l’iperaccumulo di ftalati nell’organismo si candida per essere un concorrente importante in una serie di sfide alla salute. Una delle prime domande che ci sono comunemente fatte è: “da dove sto ottenendo questa esposizione?”

L’esposizione ai plastificanti può provenire da assorbimento cutaneo di cosmetici, lozioni per il corpo, gel per capelli, shampoo e deodoranti. Si possono ingerire da acqua, contenitori o tubi in PVC (acqua), detergenti e alimenti. Possiamo inoltre inalarli da adesivi e collanti, materiali da costruzione, arredi per scuola/impresa, arredamento, interni auto, solventi, materie plastiche, lubrificanti, repellenti per zanzare, pavimentazioni in vinile, carta da parati vinilica, presidi per la toilette del corpo, pellami artificiali, collanti, coloranti e giocattoli...e molti altri “nemici”.

Non dimenticate che la plastica fa da cappotto a ogni filo nei sistemi elettrici delle nostre case, uffici, elettrodomestici e computer. Appena i fili si riscaldano, il rivestimento di plastica sviluppa gas nell’aria.

Quindi, come potete avere letto, le materie plastiche sono ovunque e, per essere onesti, sono difficili da evitare.

Il meglio che può fare la maggior parte delle persone è di garantirsi di stare facendo tutto il possibile per eliminare efficacemente ed efficientemente qualsiasi accumulo di materie plastiche (ftalati) nell’organismo.

Prima di passare al protocollo in tre fasi per disintossicarsi dalle materie plastiche, in primo luogo sarebbe importante determinarne il livello di accumulo. Alcune persone sono metabolizzatori veloci e sono in grado di eliminare rapidamente qualsiasi esposizione alla plastica e, allo stesso modo, la maggior parte delle tossine ambientali. D'altra parte, ci sono molte persone che hanno un sistema di disintossicazione mal funzionante e purtroppo tenderanno ad accumulare la plastica così come altre tossine ambientali.

Questo può essere riconosciuto attraverso alcuni test genetici che ci informano se ci sono mutazioni (e quindi cattivi funzionamenti) dei geni che hanno a che fare con la disintossicazione epatica, in particolare dei citocromi.

Il modo migliore per determinare il vostro livello di accumulo o di carico tossico sarebbe quello di fare un test che misuri il profilo di ftalati e parabeni nell’organismo. L’esempio che vi proponiamo, purtroppo, non ci risulta vanga eseguito nel nostro paese, ma solo negli USA.

Vediamo allora come si fa a sbarazzarsi di queste materie plastiche.

Per fortuna ci sono quattro modi semplici per aiutare l’organismo a sbarazzarsi da questi incomodi aiutandolo a disintossicarsi dal sovraccarico di plastica:

  1. Secondo le regole della Medicina Funzionale, prima di tutto cercare di rimuovere tutte le cause possibili di inquinamento da materie plastiche del vostro organismo, e cercate di fare del vostro meglio.

  2. Dal momento che gli ftalati e i parabeni sono disintossicati attraverso i sistemi di glucuronazione, a livello del fegato, è importante mantenere l’efficienza dei sistemi di disintossicazione epatica mediante l’integrazione con glutatione, acido alfa-lipoico e n-acetil-cisteina cui possono essere aggiunti diindolilmetano (DIM) e calcio D-Glucarato o prodotti di nutraceutica nati per queste esigenze e contenenti silimarina, acido ellagico e crescione oltre a numerosi antiossidanti per due volte al giorno.

  3. Con due o più porzioni di Brassicacee o verdure Cruciferacee al giorno si raggiunge la disintossicazione dalle materie plastiche. Queste includono cavolo, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, ravanelli, crescione, rucola, rape, verdi del cavolo riccio, kale e molti altri.

  4. Un terzo modo per eliminare i ftalati è attraverso la Sauna a infrarosso lontano. È comunque importante avere un operatore sanitario esperto nel protocollo migliore per l'utilizzo della Sauna a infrarosso lontano.

Considerando il livello delle materie plastiche cui siamo esposti su base giornaliera può, essere necessario per i metabolizzatori lenti e accumulatori di materie plastiche seguire regolarmente un protocollo di disintossicazione come elencato in precedenza.

Ci piace concludere sperando che tutti abbiano capito la serietà e il potenziale pericolo di un accumulo di materie plastiche nell’organismo.

La vostra salute presente e futura dipenderà anche dal fare diligentemente il necessario per cancellare dal vostro corpo queste tossine ambientali.

Buona salute!

Alfredo Saggioro, M.D.

Chiara Saggioro, B.Sci., Ph.D.

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Prof. ALFREDO SAGGIORO

Gastroenterologia, Epatologia, Medicina Interna, Medicina Funzionale

 

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