top of page

Probiotici formatori di spore: un supporto intelligente per l’equilibrio intestinale

  • Immagine del redattore: Alfredo Saggioro
    Alfredo Saggioro
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min


Il ruolo del microbiota e l’importanza dei nutrienti nel lungo periodo

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha rivolto un crescente interesse verso una particolare categoria di probiotici: i batteri formatori di spore, appartenenti soprattutto al genere Bacillus.

Questi microrganismi stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nell’ambito della medicina funzionale, grazie alla loro capacità di resistere alle condizioni avverse del tratto digerente e di interagire in modo mirato con il microbiota intestinale.

Ma cosa rende questi probiotici diversi dagli altri?E soprattutto, quale può essere il loro reale contributo alla salute nel tempo?

Cosa sono i probiotici formatori di spore

I batteri formatori di spore, come Bacillus subtilis, Bacillus clausii e Bacillus coagulans, possiedono una caratteristica biologica unica: la capacità di entrare in uno stato di spora, una forma di resistenza naturale che consente loro di:

  • sopravvivere all’acidità gastrica

  • resistere agli enzimi digestivi

  • mantenere stabilità e vitalità fino all’intestino

Una volta raggiunto l’ambiente intestinale, in condizioni favorevoli, questi microrganismi possono riattivarsi e svolgere la loro funzione biologica.

Spore e microbiota intestinale

A differenza di molti probiotici tradizionali, i batteri sporigeni non hanno come obiettivo principale una colonizzazione permanente.

Il loro ruolo sembra essere piuttosto quello di modulare l’ecosistema intestinale, favorendo condizioni che permettono ai batteri benefici residenti di prosperare.

Diversi studi suggeriscono che questi ceppi possano:

  • contribuire all’equilibrio del microbiota

  • contrastare la crescita di microrganismi potenzialmente patogeni

  • sostenere la resilienza intestinale dopo periodi di stress o terapie antibiotiche

In questo senso, i probiotici formatori di spore vengono considerati dei veri e propri “regolatori biologici” dell’ambiente intestinale.

Il dialogo con il sistema immunitario

Circa il 70% del sistema immunitario risiede a livello intestinale.Il microbiota rappresenta quindi un elemento chiave nella regolazione delle difese dell’organismo.

Alcuni ceppi, in particolare Bacillus subtilis, sono stati studiati per la loro capacità di:

  • rafforzare la barriera intestinale

  • stimolare meccanismi di difesa locali

  • favorire una risposta immunitaria più equilibrata

Non si tratta di “stimolare” l’immunità in modo artificiale, ma di aiutare il sistema immunitario a funzionare in modo armonico, principio cardine della medicina funzionale.

Effetti sul metabolismo e sull’assorbimento dei nutrienti

La ricerca più recente ha iniziato a indagare anche il possibile ruolo dei probiotici formatori di spore nel metabolismo dei nutrienti.

In particolare Bacillus coagulans è stato associato a:

  • produzione di enzimi digestivi

  • formazione di acidi organici benefici

  • miglioramento dell’assorbimento intestinale

Alcuni studi preliminari hanno osservato effetti su parametri metabolici come colesterolo e trigliceridi, suggerendo un possibile coinvolgimento del microbiota nella regolazione del metabolismo lipidico.

Questi dati aprono prospettive interessanti, pur richiedendo ulteriori conferme cliniche.

L’asse intestino–pelle

Sempre più evidenze scientifiche supportano il concetto di asse intestino–pelle.

Un microbiota in squilibrio può favorire processi infiammatori sistemici che si riflettono anche a livello cutaneo. Alcuni studi clinici hanno osservato miglioramenti dell’aspetto della pelle in soggetti con acne dopo l’utilizzo di probiotici formatori di spore.

Questo conferma ancora una volta come l’intestino rappresenti un vero centro di regolazione sistemica.

Il ruolo fondamentale dei nutrienti nel lungo periodo

Un punto centrale, spesso trascurato, è che nessun probiotico può garantire un equilibrio duraturo in assenza di una corretta base nutrizionale.

Il microbiota — incluso quello modulato dai batteri formatori di spore — ha bisogno di nutrienti adeguati per mantenersi stabile nel tempo.

Tra i principali supporti nutrizionali troviamo:

  • fibre alimentari e prebiotici naturali

  • polifenoli di frutta, verdura, spezie e tè

  • vitamine del gruppo B

  • minerali come zinco e magnesio

  • acidi grassi essenziali, in particolare omega-3

I probiotici possono rappresentare un valido supporto, ma è l’alimentazione quotidiana a costruire il terreno biologico su cui la salute intestinale si mantiene nel tempo.

Un approccio funzionale alla salute

In medicina funzionale l’obiettivo non è correggere un singolo sintomo, ma favorire l’equilibrio dei sistemi biologici.

I probiotici formatori di spore possono inserirsi in questo approccio come strumenti utili, soprattutto in momenti specifici della vita, ma sempre all’interno di una strategia più ampia che comprenda:

  • nutrizione personalizzata

  • stile di vita

  • gestione dello stress

  • supporto del microbiota

La salute intestinale non è un punto di arrivo, ma un processo dinamico che accompagna l’organismo nel tempo.


Per ulteriori approfondimenti o per una dieta personalizzata,

Se sei interessata/o puoi scrivere a csaggioro.nutrizionista@gmail.com


✍️ A cura di

Dr. Alfredo Saggioro, M.D. e Chiara Saggioro, Nutrizionista Medicina Funzionale – medicinafunzionale.org

Per saperne di più…

  1. Cutting SM. Bacillus probiotics. Food Microbiology, 2011.

  2. Hong HA et al. The use of Bacillus species as probiotics. FEMS Microbiology Reviews, 2005.

  3. Urdaci MC et al. Bacillus clausii probiotic properties. Beneficial Microbes, 2018.

  4. Elshaghabee FMF et al. Bacillus as probiotic and immune modulator. Frontiers in Microbiology, 2017.

  5. Majeed M et al. Bacillus coagulans and digestive health. Nutrition Journal, 2016.

  6. Sanders ME et al. Probiotics and microbiota interactions. Gut Microbes, 2019.

  7. Salem I et al. Intestinal microbiota and immune system. Journal of Immunology Research, 2018.

  8. Ríos-Covián D et al. Microbial metabolites and host metabolism. Nature Reviews Microbiology, 2016.

 
 
 

Commenti


Featured Posts
Recent Posts
Search By Tags
Follow Us
  • Facebook Classic
  • Twitter Classic
  • Google Classic
bottom of page